BYD Atto 3 Evo contro Skoda Elroq: il duello elettrico che sorprende
Lo Skoda Elroq 85 vince questo confronto perché offre un comportamento più raffinato, freni migliori e un maggior comfort generale. Il BYD Atto 3 Evo risponde con più vigore, ricarica prima e offre un’esperienza più digitale, ma le sue reazioni al volante e la frenata gli impediscono di superare il modello ceco. Il test di AUTO BILD pone lo Skoda davanti: 8,5 punti contro 8.
Due SUV elettrici molto simili, con priorità diverse
Cosa offre il BYD Atto 3 Evo?
Per chi cerca tecnologia visibile e una risposta rapida, il BYD ha argomenti chiari. L’unità provata, un Atto 3 Design, utilizza un motore sincrono da **313 CV**, eroga **380 Nm** di coppia e muove le ruote posteriori tramite una trasmissione a una velocità. Il suo rivale, lo Skoda Elroq 85 Selection, usa anch’esso un motore sincrono posteriore, sebbene con **286 CV** e una solida coppia di **545 Nm**.
La potenza non rimane solo un numero di catalogo. L’Atto 3 Evo parte da fermo con più vigore, accelera una frazione di secondo prima e recupera meglio, anche se supera lo Skoda di oltre 200 chili nel peso a vuoto. Raggiunge inoltre una velocità massima superiore. Nei sorpassi, questa reattività iniziale può risultare convincente.
Un altro punto forte si manifesta collegando l’auto a un caricatore rapido. Il sistema elettrico da **500 volt** consente la ricarica in corrente continua a **220 kW**. La batteria del BYD, leggermente più piccola, completa la carica quattro minuti prima di quella dello Skoda. È un vantaggio concreto, anche se da solo non cambia l’esito della comparativa.
Perché lo Skoda rimane più convincente?
Il Elroq 85 non vince per essere il più potente. Lo fa perché trasforma i suoi dati in un’esperienza più facile da comprendere e da controllare. Il motore offre più coppia, la sospensione filtra con maggiore finezza e l’auto mantiene la traiettoria con più precisione. Per chi usa quotidianamente il SUV, questa serenità pesa più di una partenza leggermente più potente.
Lo Skoda ammortizza anch’esso al massimo **165 kW** in corrente continua e impiega **29 minuti** per passare dal 10 all’80% di carica. Sulla carta perde rispetto al BYD. Tuttavia, le sue celle soffrono meno grazie a un consumo inferiore e l’autonomia risulta leggermente superiore: **447 chilometri** contro i **434 chilometri** dell’Atto 3 Evo.
La differenza di autonomia reale è piccola. Non decide da sola l’acquisto, ma mostra una lettura interessante: caricare più velocemente non sempre significa percorrere più strada tra una sosta e l’altra. E in questo caso, il vantaggio tecnico del BYD è compensato su strada dall’efficienza dello Skoda.
| Specifiche | BYD Atto 3 Evo Design | Skoda Elroq 85 Selection |
|---|---|---|
| Potenza | 313 CV | 286 CV |
| Coppia massima | 380 Nm | 545 Nm |
| Trazione | Posteriore | Posteriore |
| Ricarica rapida in corrente continua | 220 kW | 165 kW |
| Autonomia rilevata nel test | 434 km | 447 km |
Interni e uso quotidiano: lo schermo non è tutto
Quale offre una postazione di guida più moderna?
Il BYD presenta un abitacolo più digitale. Lo schermo del conducente mostra una rappresentazione cartografica ampia e l’unità provata integra di serie una telecamera per la visione periferica con buona risoluzione. Il grande schermo touch concentra tutte le funzioni, compresi i finestrini elettrici. È una soluzione appariscente, anche se obbliga a consultare il monitor per troppe operazioni.
Lo Skoda risponde con una presentazione grafica molto curata e uno schermo touch di grande dimensione, ma mantiene pulsanti fisici subito sotto. Questo dettaglio sembra minimo finché non si usa l’auto quotidianamente: alcune azioni si individuano più rapidamente e senza distogliere troppo l’attenzione dalla strada.
Lo schermo del conducente dell’Elroq è piuttosto piccolo. Tuttavia, il resto delle informazioni è ben organizzato e la rivestitura in tessuto del cruscotto dà un tocco elegante. Il BYD vince in impatto tecnologico; lo Skoda, in chiarezza d’uso. E questo si avverte maggiormente dopo diversi tragitti che durante una visita in concessionaria.
Quale SUV è migliore per trasportare passeggeri e bagagli?
Entrambi offrono spazio sufficiente davanti, ma i loro sedili hanno caratteri diversi. I sedili anteriori dell’Elroq sono molto comodi, offrono un migliore sostegno del corpo e un eccellente appoggio, anche se con regolazione meccanica. Quelli dell’Atto 3 sono ben imbottiti e confortevoli, ma offrono poco sostegno laterale.
La differenza cresce nella seconda fila. Il BYD offre spazio sufficiente, anche se lo schienale posteriore preme lateralmente. Sullo Skoda possono viaggiare adulti senza limitazioni e il comfort dei sedili è impeccabile. Per famiglie o passeggeri abituali, questo vantaggio vale più di uno schermo vistoso.
Il bagagliaio dell’Atto 3 è leggermente più grande, con **490 litri**, contro i **470 litri** dello Skoda. Inoltre, il BYD consente un carico utile di circa **534 chili**. L’Elroq, invece, può trasportare 10 chili in più e aggiunge uno sportello pratico per oggetti lunghi. Abbattendo gli schienali, crea una superficie di carico piatta; il BYD no.
- Vantaggi del BYD Atto 3 Evo: più potenza, migliore accelerazione, ricarica rapida a potenza maggiore, bagagliaio con capacità superiore e telecamera per la visione periferica di serie nell’unità testata.
- Vantaggi dello Skoda Elroq 85: sedili migliori, più spazio posteriore, superficie di carico piatta, maggiore carico utile e controlli fisici sotto lo schermo.
Alla guida: la differenza si nota quando si arriva al limite
Perché lo Skoda frena e sterza meglio?
Il Elroq è il SUV più raffinato in marcia. La sua sospensione lavora con maggiore finezza e sensibilità, salvo per le reazioni poco progressive delle sue grandi ruote da 21 pollici. Lo sterzo permette di seguire la traiettoria con più precisione, l’ESP interviene prima e l’auto è più agile nelle curve a raggio ridotto.
Il BYD mostra una risposta meno levigata. L’acceleratore è impreciso, specialmente al passaggio da piena potenza a rilascio: la transizione arriva in ritardo, disorienta inizialmente e risulta poi fastidiosa. Anche lo sterzo non offre lo stesso livello di fiducia, con una guida imprecisa in rettilineo e scarsa capacità di autocentraggio ad alta velocità.
La frenata segna la differenza più seria. L’Atto 3 ha impiegato quasi **38 metri** per fermarsi da 100 km/h, con freni caldi e stabilità che diminuiva costantemente. L’Elroq ha fatto in **34,2 metri**. Inoltre, dopo diverse frenate da 100 km/h, i freni anteriori del BYD hanno emesso fumo visibile.
Come si comportano su strada e ad alta velocità?
In manovre evasive, l’Elroq trasmette meno reazioni marcate ai cambi di carico. Ha anche minore tendenza a caricare il peso sull’asse anteriore e offre una sensazione più attiva. Il risultato è una vettura che consente di correggere la traiettoria con maggiore naturalezza e che ispira più fiducia quando la strada si fa complicata.
L’Atto 3 Evo non rimane indietro nelle prestazioni. Accelerare prima, recuperare meglio e una velocità massima superiore. Ma il feeling generale non raggiunge il livello dello Skoda. Il fischio che si percepisce intorno ai telai dei finestrini a **200 km/h** riguarda soprattutto chi guida su una Autobahn tedesca senza limiti; per la maggior parte degli automobilisti sarà un dettaglio secondario.
La fonte non fornisce dati separati di consumo in città e autostrada, quindi non è possibile stabilire una differenza numerica in quei contesti. Permette però di affermare che il consumo inferiore dello Skoda contribuisce alla sua autonomia leggermente maggiore. Il dato utile per l’acquirente è un altro: l’Elroq combina meglio comfort, controllo ed efficienza, mentre il BYD dà priorità ad accelerazione e velocità di ricarica.
| Risultato del test | BYD Atto 3 Evo | Skoda Elroq 85 |
|---|---|---|
| Distanza di frenata da 100 km/h | Quasi 38 m | 34,2 m |
| Valutazione AUTO BILD | 8 punti | 8,5 punti |
| Posizione finale | 2º | 1º |
Lo Skoda Elroq 85 è il vincitore chiaro per chi valuta il comportamento dinamico, il comfort, lo spazio posteriore e una guida più raffinata. Il BYD Atto 3 Evo ha senso per chi dà priorità a un abitacolo più digitale, un’accelerazione più viva e ricariche rapide, ma i suoi freni e il suo feeling di guida lasciano troppo margine di miglioramento. La scelta è chiara: tecnologia e rapidità di ricarica nel BYD; equilibrio e sicurezza percepita nello Skoda.
Domande frequenti
- Chi ha vinto la comparativa tra BYD Atto 3 Evo e Skoda Elroq 85?
- Lo Skoda Elroq 85 si è piazzato primo con 8,5 punti. Il BYD Atto 3 Evo è arrivato secondo con 8 punti.
- Quale auto accelera e carica più rapidamente?
- Il BYD Atto 3 Evo accelera una frazione di secondo prima e supporta fino a 220 kW in corrente continua. Lo Skoda arriva a 165 kW.
- Quale modello ha più autonomia?
- Lo Skoda Elroq 85 offre 447 chilometri contro i 434 chilometri del BYD Atto 3 Evo, secondo i dati del test.
- Quale SUV elettrico frena meglio?
- Lo Skoda Elroq 85 frena meglio: ha impiegato 34,2 metri da 100 km/h, mentre il BYD Atto 3 Evo ha usato quasi 38 metri.