
Per governare bene un paese in epoche complicate come questa non servono vincitori di campagne elettorali, che come i concorrenti di un talent show si esibiscono in varie prove, faccia a faccia e lotte all’ultimo voto del pubblico da casa … Noi comuni cittadini, subissati da faccende e problemi quotidiani possiamo dilettarci a votare il nostro cantante, ballerino o chef preferito ma non possiamo usare lo stesso metodo per la politica.
Con le campagne elettorali i politici stanno facendo leva proprio su questa nostra debolezza: la presunzione di poter scegliere chi ci governerà in base alle loro esibizioni, promesse e retoriche.
Se fossi malata io mi aspetto di andare in un ospedale dove il medico che mi cura è stato assunto in base alle sue competenze, esperienze e abilità, che ha una responsabilità concreta sull’intervento che mi fa e svolge il suo lavoro di medico a prescindere dalle influenze dei suoi colleghi o pazienti. Quel medico avrà un solo obiettivo: la mia salute, anche se non l’ho votato o assunto io. Anche se io non so il suo nome o la sua storia. Se sbaglierà a curarmi perderà il lavoro non solo in quell’ospedale, ma non potrà più fare il medico.
Questo vorrei io dalla politica: medici competenti assunti per meriti e con contratti a stipendio e responsabilità, non votati da persone che non sanno nulla di medicina.
Al giorno d’oggi andare a votare non è nè un diritto, nè un dovere, è solo un rischio inutile, come nel gioco d’azzardo.




