L'autunno sa di montagna: la cucina selvatica e di origine trionfa nella Sierra di Grazalema
Con l’arrivo delle prime piogge autunnali, la foresta si risveglia e i sentieri della Sierra de Grazalema — uno degli angoli micologici più affascinanti dell’Andalusia — diventano la destinazione preferita degli amanti della natura. Ma il vero viaggio non finisce dopo la raccolta: si protrae attorno a una buona tavola, dove l’aroma di pino, terra bagnata e sottobosco si trasforma in alta gastronomia di prossimità.
Gastronomia che nasce dalla terra
Nel cuore di questo luogo privilegiato, il ristorante De la Tierra (situato all’interno dell’hotel
) invita a fermare il tempo e a riconnettersi con l’origine. Sotto la massima che «ciò che è naturale nasce dalla terra», la sua proposta valorizza il prodotto autoctono e il ricettario tradizionale della montagna da uno sguardo contemporaneo.
Aperto sia agli ospiti sia ai viaggiatori di passaggio, lo spazio celebra questa stagione vestendo i suoi menù con i migliori tesori dell’autunno. Alla guida dei fornelli, lo chef Alejandro Rivera trasmette la sua passione per i funghi in piatti come la zuppa di funghi selvatici, i finferli gratinati o lo spezzatino di cinghiale con porcini. Sapori che convivono in armonia con icone della dispensa locale come la selvaggina, gli asparagi selvatici, le cardoncelli e l’inconfondibile formaggio di capra payoya.
La ricetta per ricreare l’autunno in casa: Cinghiale con porcini, sedano rapa e sugo di vino rosso
Per chi vuole trasferire il calore e la raffinatezza della cucina di montagna a casa propria, lo chef Alejandro Rivera condivide questa proposta ricca di sfumature, texture e intensità.
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Difficoltà: Media
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Tempo: 3 ore (più marinatura)
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Porzioni: 4 persone
Ingredienti
Per il cinghiale marinato e stufato:
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800 g di coscia o spalla di cinghiale (pulita)
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1 cipolla, 1 carota e 1 gambo di sedano
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2 spicchi d’aglio, 1 rametto di rosmarino e 1 foglia di alloro
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500 ml di vino rosso
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300 ml di fondo scuro di carne
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Olio extravergine di oliva, sale e pepe
Per i porcini saltati:
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400 g di porcini freschi (o 50-60 g di porcini disidratati)
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1 spicchio d’aglio
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30 g di burro
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Qualche goccia di succo di limone e prezzemolo tritato
Per la crema di sedano rapa:
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500 g di sedano rapa
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100 ml di panna
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30 g di burro
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Sale e pepe bianco
Per il tocco finale:
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Nocciole tostate, timo fresco e un filo di olio extravergine di oliva
Passo dopo passo
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La marinatura e la cottura lenta: Taglia il cinghiale a cubi generosi e lascialo marinare da 8 a 12 ore immerso nel vino rosso con le verdure e le erbe aromatiche. Una volta marinato, scola e asciuga bene la carne. Rosolala in una casseruola a fuoco vivo e aggiungi le verdure tritate. Versa il vino filtrato, riduci della metà e incorpora il fondo scuro. Copri e cuoci a fuoco molto basso per 2 o 3 ore finché la carne risulta morbida.
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Il sugo al vino rosso: Rimuovi i pezzi di cinghiale, filtra il sugo di cottura e riducilo a fuoco medio fino a ottenere una salsa lucida e vellutata. Regola di sale e imburra la salsa con una piccola noce di burro freddo.
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Guarnizioni aromatiche: Cuoci il sedano rapa finché è tenero e frullalo insieme alla panna calda e al burro fino a ottenere una crema liscia. Pulisc i porcini, tagliali a pezzi e saltali a fuoco vivo con burro e aglio; concludi con qualche goccia di limone e prezzemolo fresco.
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Impiattamento elegante: Crea un letto di crema di sedano rapa al centro del piatto, posiziona sopra la carne di cinghiale e circonda con i porcini. Versa generosamente il sugo al vino rosso e decora con nocciole tostate croccanti, foglie di timo e qualche goccia di olio extravergine di oliva.
Il segreto dello chef: Aggiungi qualche goccia di olio al porcino e completa il piatto con lamelle finissime di porcino crudo proprio prima di servire per potenziare l’aroma e offrire un irresistibile contrasto di consistenze.
Un viaggio di fuga gastronomica
Che sia come scusa per una gita del weekend tra borghi bianchi e sentieri tra sugherete, o come ispirazione per un pranzo domenicale tra amici, la cucina micologica di De la Tierra dimostra che l’autunno è, senza dubbio, una delle stagioni più invitanti dell’anno.