Il rock latino dei Maná fa vibrare lo Starlite Festival… ¡que viva Mexico!

I Maná sono senza alcun dubbio la rock band messicana più nota e premiata al mondo: non a caso hanno venduto più di 40 milioni di copie e sono stati premiati con 4 Grammy e 8 Grammy latini.

Pochi sanno peró dell’impegno che i Maná (che in polinesiano significa “energia positiva”) riversano nella protezione dell’ambiente ed è per questo che nel 1995 hanno creato la fondazione Selva Negra, che si occupa attivamente di dare supporto a numerosi progetti volti alla tutela del nostro pianeta.

“Siamo felicissimi di potere suonare in un luogo così magico e sotto la luna piena… non riusciamo a capire perchè non ci siamo venuti prima!” ha scherzato il cantante Fher poco prima di salire sul palcoscenico e iniziare il concerto con pezzi noti al pubblico come Vivir sin aire, Cuando los ángeles lloran, Mariposa traicionera o Labios compartidos…

L’intesità e il furore non sono mai mancati e ci piace sottolineare la ri-arrangiatura rock latina di Corazón espinado, una dello loro hit che li ha resi celebri anche in Italia.

E poi si sono susseguite altre canzoni note al grande pubblico e che ormai fanno parte irrinunciabile del repertorio come Te lloré todo un río, Se me olvidó otra vez, Eres mi religión, queste ultime due cantate in coppia con la cantante spagnola Belén Arjona.

Non potevano mancare, per concludere uno show intenso a cui il pubblico ha assistito quasi sempre in piedi e ballando, le superhit En el muelle de San Blas, Clavado en un bar y Rayando el sol, canzone con cui hanno chiuso uno show che rimarrà nella storia di Starlite… e questa sera tocca a Luis Fonsi!

 

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