Jamiroquai sorprendono Starlite con un concerto “cosmico”

Non c’è stato bisogno di aspettare le hit più conosciute del gruppo affinchè il pubblico iniziasse a ballare e far diventare Starlite una enorme “discoteca cosmica”!

I Jamiroquai, pionieri del acid jazz e ora di quello che viene chiamato future funk, hanno iniziato il concerto di ieri sera con il single estratto dal loro ultimo lavoro, Automaton, e da quel momento il pubblico non ha più smesso di ballare.

I Jamiroquai, gruppo formatosi a Londra nel 1992, sono molto riconoscibili grazie al loro front man Jay Kay, che fin da piccolo si è nutrito a pane e musica (sua madre Karen Kay cantante e il padre chitarrista jazz). Il nome deriva da una fusione tra i termini jam e iroquai, nome in inglese di una delle tribù native americane.

Davvero impressionanti gli effetti visivi che hanno accompagnato l’esibizione del gruppo, attualmente composto da Jason Kay – voce, Rob Harris – chitarra, Derrick McKenzie – batteria, Paul Turner – basso, Sola Akingbola – percussioni, Matt Johnson – tastiere.

Ne è passata di acqua sotto i ponti dal primo lavoro Emergency on Planet Earth (1993) all’ultimo Automaton (2017), ma i Jamiroquai non hanno mai perso la voglia di sperimentare e esplorare nuovi percorsi musicali, tanto che oggi risulta difficile incasellarli in un solo genere (acid jazz? modern soul? future funk? disco dance?)

“Goodnight, can you feel the rhythm?” ha chiesto Jay Key al pubblico, e la risposta era scontata! La scaletta si è composta di 15 pezzi (per quasi due ore di musica) iniziando con Shake it on e proseguendo con Little L, Use the Force, Space Cowboy, Don’t give Hate, Emergency, Superfresh, Something about you, Runaway, White Knuckle Ride, Cosmic girl, Travelling Without Moving, Canned heat e Love foolosophy.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.