I beni sequestrati per corruzione andranno investiti in opere e attrezzature comunali

Il Comune di Marbella sta trattando con il governo centrale affinché i beni sequestrati dallo stato per i delitti di corruzione avvenuti a Marbella non rimangano a disposizione dello stato (come avviene attualmente) ma siano destinati ad opere, infrastrutture ed attrezzature di cui necessita la cittá stessa.

Lo ha comunicato la sindaca Angeles Muñoz la scorsa settimana in occasione dell’evento Lidera Malaga organizzato dal quotidiano Diario Sur.

Secondo la legge attuale infatti i beni pignorati per reati di corruzione erano destinati a saldare i debiti di Seguridad Social e Hacienda a livello nazionale, tuttavia, “è ora che la cittá inizi a recuperare parte del suo patrimonio”, afferma la sindaca, per questo sono iniziate le negoziazioni con Madrid, con l’appoggio dell’amministrazione giudiziale, della Procura generale e del ministero di Hacienda, affinché si arrivi a cambiare l’attuale regolamento.

Di questo passo, ad esempio, il Comune giá avrebbe recuperato l’immobile della Finca La Caridad che potrebbe ospitare un grande centro sportivo comunale.

In occasione del Foro Lidera Malaga, la sindaca ha citato inoltre i progetti avviati in pochi mesi dal nuovo gruppo di governo e le manovre finanziarie previste per il 2018.

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