Antonio Carmona e Niña Pastori inondano lo Starlite Festival di arte flamenco

Non è semplice spiegare in poche righe cosa è il flamenco, nato da un continuo rimescolarsi di culture e tradizioni europee, africane e orientali che in Andalusia hanno trovato la loro fusione perfetta.

Possiamo però dire senza ombra di dubbio che il flamenco, che tocca canto, musica, danza, poesia, nasce per esprimere emozioni profonde e che nel flamenco il coinvolgimento dell’artista è inseparabile da quello del pubblico (il cosidetto jaleo, quando il pubblico interviene con esclamazioni di commento, approvazione o incitazione agli artisti sul palco)

Coinvolgimento che ieri sera non è mancato nelle esibizioni di due dei più grandi cantanti di flamenco di oggi: Antonio Carmona y Niña Pastori ci hanno regalato emozioni intense in uno spettacolo che ancora una volta è stato da tutto esaurito.

Antonio Carmona ha avuto l’onere e l’onore di aprire lo show con No Estamos Locos, dedicato questa volta a suo padre nel giorno del suo compleanno: “Hoy es el cumple de mi padre, el maestro Juan Habichuela. Dedicado a ti, papi”, terminandolo con la arcinota Vente Pa Madrid, probabilmente il simbolo di quel flamenco fusion che Carmona, quando era la voce dei Ketama, ha contribuito a fare conoscere al mondo intero.

Antonio ha ceduto successivamente il palcoscenico alla sua “amiga del alma” Niña Pastori, che molti semplicemente definiscono la voce del flamenco. La cantaora ha iniziato il concerto con pezzi che hanno fatto innamorare il pubblico come Y para qué o Y dime quien soy, fino a coinvolgere gli spettatori con Bulería Imposible.

Numerosi i momenti emotivi nello show, noi abbiamo particolarmente apprezzato Cuanto te beso e Amame como soy.

Niña Pastori, che pubbicherà il nuovo disco tra gennaio e febbrario 2018, ha voluto con sè sul paco Antonio Carmona per concludere il concerto “por bulerias”, cantando, ballando e “jalenado” (termine che non riusciamo a tradurre) con un pubblico in piedi, avvolto dalla magia di una voce flamenca che resterà nella storia dello Starlite Festival

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