Pianegonda, il gioielliere padovano ospite al Marbella Luxury Week-end

E’ stato un piacere e una gradita sorpresa intervistare un nostro compaesano invitato a Marbella come “relatore” al Forum sul lusso svoltosi questa mattina al Cine Teatro Goya di Puerto Banus.

Franco Pianegonda, nativo di Campodoro (PD), ma di madre spagnola, è un artista del gioiello che incarna la nuova generazione dell’imprenditoria europea.

Lo incontro a poche ore dal suo atterraggio nella gioielleria dell’amico e collega Miguel Gomez Molina, fiore all’occhiello della gioielleria di lusso a Puerto Banús e la comunanza di radici ci mette subito in sintonia, pur senza esserci mai visti prima.

Per rompere il ghiaccio, dico a Franco che nel 1998 ebbi l’onore di ricevere come regalo di laurea un gioiello suo, all’epoca nome emergente in cittá, dallo stile innovativo e originale e decisamente abbordabile anche per le tasche di studenti e giovani.

Franco mi sorprende dicendo “è ancora cosí!” e inizia a raccontarmi la sua traiettoria e la sua maturazione umano-professionale.

Franco Pianegonda si definisce un artista del gioiello con un’anima sempre giovane, inquieta, creativa, assetata di nuovo e nonostante la sua maturazione e consapevolezza, acquisita con tanti anni anni di esperienza, affronta le sfide con lo spirito di un giovane che trasuda energia da tutti i pori e non pone limiti alle sue creazioni.

Nonostante non sia un orafo, conosce alla perfezione tecniche, rese e potenzialitá dei materiali che usa e dopo aver disegnato un pezzo, trasmette in prima persona ai suoi artigiani di fiducia le linee guida per la realizzazione dell’opera. La sua produzione non solo è made in Italy, ma è veneta al 100% e grazie a lui molti degli artigiani che con la crisi erano destinati a chiudere, hanno recuperato vitalitá e hanno potuto mantenere la tradizione orafa e implementare la competitivitá del distretto dell’orificeria veneta.

“I miei gioielli sono cosí belli è anche per questo” dice: quando si produce in un ambiente familiare, in condizioni adeguate, senza oppressioni, sfruttamento e con gioia e orgoglio, la stessa gioia e orgoglio viene trasmessa al gioiello, il quale non puó che emanare energia positiva anche per chi lo indossa”.

Per Franco il lavoro è un gioco e una sfida quotidiana volta a soddisfare il capriccio della donna. Ispirato dalla donna piú importante, sua madre, inizia a vent’anni a creare monili per le sue fidanzate, reali e ideali. La sua donna è creativa, passionale , sicura di sé, indipendente, battagliera e ribelle, ma anche seducente e consapevole di esserlo. Il desiderio di volere una cosa a qualsiasi costo per l’emozione di possederla e non per ostentarla: questa è l’emozione che trasmette un gioiello Pianegonda a chi lo indossa: fierezza, orgoglio, passione.

Come ogni artista, Franco non segue il marketing per realizzare le sue creazioni, è il marketing che si deve adattare a lui e questa sua filosofia, assieme all’irrompere della digitalizzazione lo ha portato a chiudere qualche anno fa tutti i negozi a marchio e a cambiare la sua presenza nel mercato. “Chi mi ama mi segua” spiega, ora grazie all’evoluzione digitale, i negozi sono a portata di clic, perció l’importante è sapere trasmettere l’emozione e l’esperienza d’acquisto, che prima erano prerogativa del contatto diretto cliente-negozio.

Tra le novitá che ci propone c’è PNG 68, una linea giovane che richiama molto le origini del suo talento e che fonde l’argento con il palladio (Palladium Silver), per dare al metallo un tono lunare, che lo impreziosisce e contraddistingue.

“Il vero lusso – dice – è fare quello che ci piace traendo gioia ed energia da questo e permetterci di essere liberi di sperimentare, conoscere e godere delle immense opportunitá che questo nuovo mondo ci riserva ogni giorno”.

E questo è anche l’augurio che facciamo a lui, sperando di averlo nuovamente ospite in Costa del Sol.

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