Disimparare il passato per essere imprenditore del futuro

stressI due giorni del Congreso Nacional de Jovenes Empresarios conclusosi venerdí scorso sono stai davvero illuminanti, soprattutto per chi vede nell’imprenditoria l’unica strada percorribile per il suo futuro.

La nostra esperienza di consulenti d’impresa è passata per varie fasi ed epoche, ciascuna evidenziando piú o meno gli stessi valori, indicatori, preoccupazioni, ma dobbiamo ammettere che la prospettiva apertaci dagli esperti relatori di questo convegno ci ha un po’ spiazzati. Positivamente, per fortuna.

Dopo tanto tempo in cui sentivamo parlare di crisi, politica, debiti, tasse, ecc. assistiamo a 2 giorni di confronti e consigli tra imprenditori di tutta Spagna, nei quali, non abbiamo mai sentito fare riferimenti alla politica (nonostante si stesse contemporaneamente formando il nuovo governo), nessun accenno alla tassazione, non lamentele, non pessimismo.  E questo aspetto ci ha notevolmente colpito, perché l’approccio vincente che dovrá contraddistinguere l’imprenditore del domani è quello del reset volto all’azione, non quello del lamento volto a recriminare situazioni e privilegi che non esistono piú.

Dalla forma alla sostanza, le regole che avevamo imparato anni fa (fatto salvo quelle del buonsenso) non ci servono piú. Il panorama sociale-economico-finanziario é talmente cambiato che solo con un reset totale del nostro pregresso potremmo affrontarlo nel modo migliore.

E anche gli imprenditori di successo dovranno fare i conti con questa realtá per non rischiare di essere schiavi del loro business. Sarete curiosi di sapere cosa ci hanno detto di cosí rivoluzionario i relatori del convegno, dovrete accontentarvi del concetto che piú ci ha colpito di ciascuno dei 4 guru presenti.

Enrique Dans: “diventare imprenditori sará una scelta obbligata per molti, volenti o nolenti, perché il rischio è che il nostro lavoro “dipendente” sará piano piano sostituito da macchine (robot) piú abili e affidabili dell’uomo”.

Javier Iriondo: “arrivare a toccare il fondo non é un’onta: da qui possiamo ripartire per tirare fuori il meglio di noi, solo se sapremo circondarci di un contesto positivo, creativo, abbandonando le persone che ci succhiano energie con la loro negativitá”.

Jimmy Pons: “La felicitá dipende da te: al 50% é un fattore genetico, al 40% dipende dal tuo stato mentale, al 10% da fattori e circostanze esterne. Non ci sono scuse per non essere felici, almeno al 70-80%. Essere buone persone contribuisce al raggiungimento della felicitá”.

Isra García: “Gli errori sono i nostri migliori insegnanti:  non odiamoli, impariamo a redigere quotidianamente un diario degli errori che commettiamo, ammettiamoli senza scuse o giustificazioni e inizieremo a fallire con successo.”

Oltre alla parte di relazione e tavola rotonda si é svolto anche un incontro tra 10 neo imprenditori che hanno presentato in 3 minuti il loro progetto di start-up a potenziali investitori, avendo la possibilitá di incontrare finanziatori del loro sviluppo. A questo proposito, invitiamo i lettori del nostro portale che vorrebbero investire in progetti emergenti a contattarci perché i business presentati sono stati davvero interessanti e rappresentano alternative concrete di sviluppo alle classiche attivitá di ristorazione/turismo e potrebbero avere un ottimo riscontro futuro.

Per qualsiasi approfondimento restiamo a disposizione su info@vivimarbella.com.

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