Art Marbella chiude le porte di un’edizione soddisfacente

Si é chiusa ieri la seconda edizione di Art Marbella, la mostra di arte contemporanea che per 6 giorni ha reso Marbella capitale della cultura internazionale, grazie alle collezioni di altissimo livello presenti al Palazzo dei Congressi e ad oltre 12.000 presenze.

Un processo di rigorosa selezione da parte dell’organizzazione ha portato alla ribalta quarantasette gallerie d’arte di tutto il mondo che hanno impressionato amatori e collezionisti, in un’esposizione magistralmente disegnata dal Relevant Art Experience di Miami che ha permesso ai visitatori di immergersi in un percorso fluido e rilassante.

Tra i progetti speciali presenti abbiamo apprezzato particolarmente le pareti e le farfalle di Erika Harrsch, che ritraggono banconote di valute straniere volatilizzate in forma di farfalle che rappresentano i flussi umani migrando alla ricerca di migliori condizioni di vita; e le opere del pittore granadino Antonio Dominguez de Haro, che rappresentano la vita sottomarina, la biologia dell’oceano nella sua maestositá e cromatismo. Almuñecar, la sua cittá natale, gli ha dedicato un museo che aprirá alla fine di quest’anno con 16 opere antologiche acquistate dal Comune per rendere omaggio al suo cittadino onorario.

Sono diverse le opere che abbiamo apprezzato, sarebbe difficile elencarle, citiamo tra le opere di maggiore dimensione la 10 GBP di Jose Maria Cano, della Galleria Lin & Lin di Taipei (Taiwan).

Presenti alla fiera anche l’azienda IT Gallery, rappresentando un software gestionale per le gallerie d’arte, disponibile in Apple Store e a breve anche per Android e Branding Latin America Group, agenzia londinese di RP specializzata nell’area latino americana.

Infine, gran nota di merito al catering “Tu Otra Cocina” che ha deliziato i palati dell’area vip della fiera con le sue proposte di cucina creativa ed emozionale. Il gruppo di giovani professionisti sevillanos ha dato vita ad una degustazione basata sull’esperienza sensoriale all’inaugurazione della mostra e ad una fusione di sapori internazionali basata sui 4 elementi naturali (fuoco, aria, acqua e terra) alla chiusura della mostra, dimostrando oltre ad un’elevata organizzazione e professionalità, anche molta originalità nella decorazione e merchandising.

Un capolavoro che speriamo di ritrovare il prossimo anno.

 

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