Election day, per fortuna non dovremo votare

elecciones-domingoMolti pensano che oggi il popolo deciderà chi governerà la Spagna per i prossimi anni. Crediamo sia solo un’illusione. Vinca chi vinca, non credo che cambieranno molte cose.

Per governare bene un paese in epoche complicate come questa non servono vincitori di campagne elettorali, che come i concorrenti di un talent show si esibiscono in varie prove, faccia a faccia e lotte all’ultimo voto del pubblico da casa … Noi comuni cittadini, subissati da faccende e problemi quotidiani possiamo dilettarci a votare il nostro cantante, ballerino o chef preferito ma non possiamo usare lo stesso metodo per la politica.




Con le campagne elettorali i politici stanno facendo leva proprio su questa nostra debolezza: la presunzione di poter scegliere chi ci governerà in base alle loro esibizioni, promesse e retoriche.

Se fossi malata io mi aspetto di andare in un ospedale dove il medico che mi cura è stato assunto in base alle sue competenze, esperienze e abilità, che ha una responsabilità concreta sull’intervento che mi fa e svolge il suo lavoro di medico a prescindere dalle influenze dei suoi colleghi o pazienti. Quel medico avrà un solo obiettivo: la mia salute, anche se non l’ho votato o assunto io. Anche se io non so il suo nome o la sua storia.  Se sbaglierà a curarmi perderà il lavoro non solo in quell’ospedale, ma non potrà più fare il medico.

Questo vorrei io dalla politica: medici competenti assunti per meriti e con contratti a stipendio e responsabilità, non votati da persone che non sanno nulla di medicina.

Al giorno d’oggi andare a votare non è nè un diritto, nè un dovere, è solo un rischio inutile, come nel gioco d’azzardo.




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