Un tornado di flamenco, rumba, pop, folk: Rosario!

Rosario Flores_ Concierto Starlite_ Foto Esmeralda Álvarez_ 16.08.14_5La più piccola della famiglia Flores, Rosario, ieri sera ha presentato allo Starlite Festival alcune canzoni del suo nuovo disco mescolandole con i suoi grandi classici. Risultato? Un vortice di passione gitana che ha finito per contagiare tutto il pubblico presente alla Cantera de Nagueles.

Rosario Flores, figlia della celeberrima Lola, ha iniziato il concerto con la nuova “Yo Me Niego”, proseguendo con “Oye Dime Luna”, prima di dedicare “Al Son Del Tambor” a suo padre Antonio.

“Estoy en mi segunda casa” da detto Rosario riferendosi a Marbella, ricordando che tutta la sua famiglia è stato artisticamente legata a questa città. Senza mai smettere di muoversi e ballare sul palco, Rosario ha cantato numerosi brani (tra cui “Mi Gato”,  “Comenzamos a Flotar” “Te Quiero, Te Quiero” y “Algo de Mí”) che mescolano flamenco, folk, rumba e sonorità latine.

Da pelle d’oca la versione di “Qué Bonito”, la prima canzone composta da Rosario dedicata al fratello Antonio Flores, scomparso quindici giorni dopo la morte della mamma Lola.

Sul palco sono poi saliti la cantante flamenco La Shica e il chirattista Raimundo Amador fino all’immancabile bis in cui Rosario ha cantato “Aquí Aquí”, “Tu Boca”, concludendo scatenata con “Marcha, Marcha”.

Come a solito, sul palco dello Starlite Festival non sono mancate le grandi personalità dello spettacolo, come Valeria Mazza, ma sopratutto della cultura come il Premio Nobel per la Letteratura Mario Vargas Llosa. Ed oggi tocca alla potente voce di Tom Jones…

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