Il sindaco di Marbella Ángeles Muñoz fa il bilancio del 2013

MARBELLA-CONFERENZA-STAMPAInsieme ad altri organi di stampa e mezzi di informazione locale, noi di ViviMarbella siamo stati invitati qualche giorno fa ad una colazione di lavoro con il sindaco di Ángeles Muñoz che in questa occasione ha voluto fare un bilancio dell’anno che si concluderà tra poco.

Il sindaco (o se preferite la sindachessa!) ha voluto mettere in evidenza alcuni numeri, sottolineando in primis gli 8 milioni di euro investiti in aiuti di tipo sociale (in particolar modo per gli anziani e i trasporti scolastici).

Altri 18 milioni sono stati investiti per opere stradali che includono 43.000mq di nuova pavimentazione e marciapiedi, 50.000mq di strade riasfaltate, 100 nuovi contenitori sotterranei per la raccolta differenziata, oltre a 10.000mq di nuove aree sportive. In evidenza la nuova pavimentazione e illuminazione della centralissima Avenida Miguel Cano (dove in collaborazione con ViviMarbella inaugurerà a breve la prima piadineria italiana della città!)

Investiti altri 3 milioni di euro nel Lungomare (il Paseo Maritimo) con l’obiettivo di unire i 27 km di litorale marittimo e migliorare la pavimentazione esistente.

Queste e altre opere devono però fare i conti con un alto debito pubblico del comune, ereditato dalla celeberrima (sia nel bene che nel male) gestione GIL, che oggi ammontano a 447 milioni di euro (comunque in diminuzione, anche se di poco). Da questo punto di vista risulta fondamentale capire come procederà il ben noto Caso Malaya, in cui sono imputati per abuso d’ufficio, corruzione e altri reati la quasi totalità di sindaci e assessori precedenti.

Tra le notizie positive, il deciso rialzo nel 2013 del settore immobiliario, con un incremento di compravendite del 22% rispetto al 2012, dovuto ai prezzi davvero contenuti di case e appartamenti (al riguardo, se siete interessati ad alcune occasioni immobiliari scriveteci a info@vivimarbella.com)

Un altro dato positivo riguarda il tasso di disoccupazione: se nel 2012 i disoccupati erano 16.673, nel 2013 sono stati 15.640.

Conforta infine sapere che la CEOE (Confederación Española Organizaciones Empresariales) scommette sul fatto che Marbella, insieme a Madrid e Barcellona, ha già imboccato una buona strada per uscire dalla crisi.

Per quanto ci riguarda, continuiamo a puntare su competenza, qualità, professionalità: parole di cui l’imprenditoria locale ha forte bisogno per potere fare di Marbella un “destino turistico internacional”, come anche il sindaco si augura.

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